venerdì 26 febbraio 2010

Muhammad Ali III


Stile di Combattimento

Lo stile di combattimento di Ali era molto particolare: nonostante fosse agilissimo aveva anche una grande potenza, testimoniato dai molti KO inflitti ai suoi avversari (circa il 60% delle sue vittorie totali). Muhammad Ali martellava a distanza l'avversario con i suoi diretti e montanti.

Vita Privata

Ali nella sua vita si sposò quattro volte ed ebbe sette figlie e due figli. Era debole in fatto di donne: si sposò la prima volta con Sonji Roi nel 1964, una donna conosciuta solo un mese prima, ed ebbe due figlie da relazioni extra-coniugali: Miya e Kualiah. Muhammad e Sonji divorziarono nel 1966 perché lei rifiutava di mettere il velo islamico. Nel 1967 Ali si sposò con Belinda Boyd, una ragazza di otto anni più giovane. Ebbero quattro figli: Maryum, nata nel 1968, Jamillah e Liban, nate entrambe nel 1970 e Muhammad Ali Jr., nato nel 1972.

Nel 1976 i due divorziarono, a causa di una relazione tra Ali e Veronica Porsche, un'attrice e modella e nel 1977 il pugile sposò Veronica ed insieme ebbero due figlie, Hana, nata un paio di anni prima, e Laila, nata nel Dicembre del '77, che divenne un'eccellente pugile professionista e si laureò campionessa mondiale dei pesi Supermedi nel 2002. Si ritirò nel 2006 da imbattuta, vincendo tutti i 24 incontri disputati, di cui 21 per KO.

Nel 1986 Muhammad e Veronica divorziarono e alla fine di quell'anno l'ex-campione si sposò con Yolanda 'Lonnie' Ali, la figlia di due vecchi amici dei suoi genitori. Un anno dopo adottarono un bambino di nome Asaad Amin.


Curiosità

  • In un'intervista rilasciata al giornale "Selezione Reader's Digest" nel settembre 2002, all'inviato speciale Bingham così Alì rispose:

Muhammad significa degno di lode, e Alì significa altissimo. Clay significa creta, polvere.[5]

  • Il personaggio cinematografico Apollo Creed, appartenente alla saga dei film di Rocky, è modellato a immagine e somiglianza di Ali: infatti lo stile di combattimento di Apollo è identico a quello del pugile da cui è ispirato, cioè un mix di agilità e potenza e a quanto pare, naturalmente in senso fittizio, Apollo ha affrontato Ali e lo ha sconfitto per KO, come è citato in Rocky IV:-Ho incontrato i migliori battendoli tutti!. Anche lo stile canzonatorio e provocatorio di Apollo Creed durante le conferenze e prima del match sembra imitare quello di Ali.
  • Alì veniva chiamato sul ring Il migliore di tutti i tempi e Il labbro di Louisville per la valanga d'insulti che l'afroamericano lanciava sui suoi avversari sia in conferenza stampa che sul ring.
  • Alì è recentemente comparso in Fight Night Round 4 titolo per Xbox 360 e Playstation 3 come personaggio giocabile.
  • Il famoso match di Kinshasa del 1974, col quale riconquistò il titolo mondiale a spese di George Foreman, per motivi ancora oggi sconosciuti (gennaio, 2010) non venne trasmesso in diretta dalla RAI, che all'epoca possedeva due canali e non tre. A farlo, in lingua italiana, fu Tele Capodistria (emittente, oggi slovena, al tempo jugoslava). La telecronaca ebbe luogo intorno alle 3 di notte con telecronistaSandro Damiani.
fonte: www.wikipedia.it

giovedì 25 febbraio 2010

Muhammad Ali II


Nel 1971 tornò sul ring vincendo con Jerry Quarry, poi perse contro il detentore del titolo dei massimi Joe Frazier in quello che è ricordato come "l'incontro del secolo".

Il 30 ottobre 1974 riconquistò il titolo mondiale battendo per KO George Foreman a Kinshasa, Zaire (ricordato nel film-documentario Quando eravamo re). Ali vinse l'incontro grazie ad una tattica che nessuno avrebbe mai pensato che attuasse; persino i suoi allenatori erano increduli e non si capacitavano. Il Campione si incollò alle corde per 8 riprese, facendo sfogare tutta la potenza di cui disponeva Foreman contro un bersaglio inaspettatamente "elastico" costituito dal corpo di Alì e le corde del ring; pur venendo colpito da pugni micidiali l'azione elastica delle corde attenuava la potenza dei colpi di Foreman. Quando, verso la fine dell'ottavo round, si accorse che Foreman era stremato, Ali sferrò una serie di jab e uppercut che fecero crollare il rivale al tappeto per il conteggio finale. Fu una vittoria memorabile.

Prima dell'incontro con Foreman si tenne anche la rivincita tra Ali e Frazier. Ai punti dopo 12 riprese vinse Ali. Il primo ottobre del 1975 Ali affrontò Frazier per la terza ed ultima volta, mettendo in palio il suo titolo mondiale, per stabilire chi dei due fosse definitivamente il più forte. L'incontro si tenne a Manila nelle Filippine e fu denominato "Thrilla in Manila". Fu un match drammatico che vide i pugili combattere con enorme ardore, senza risparmiarsi un istante. Prima dell'inizio della quindicesima ed ultima ripresa l'allenatore di Frazier ritirò il suo atleta, vedendolo letteralmente distrutto dai jab di Ali. Lo stesso Ali dichiarò che non avrebbe mai saputo se fosse stato in grado di continuare l'incontro qualora Frazier non si fosse ritirato. Comunque al momento del ritiro del rivale, il Campione era in vantaggio ai punti. Ancora oggi, per la rara bellezza tecnica e per l'enorme coraggio dimostrato da questi due immensi campioni, questo è ritenuto da molti il più grande incontro di tutti i tempi.

La sua boxe basata sul movimento di gambe resta inimitabile per qualsiasi pugile di categoria "pesante". Di lui si disse: "Vola come una farfalla e punge come un'ape", per sottolineare la leggerezza dei suoi movimenti, coadiuvata da una tecnica sopraffina.

Dal 1976 la velocità di Ali cominciò a diminuire, probabilmente causato dall'avanzare dell'età, e dal 1977 non riuscì più a mettere KO i suoi avversari. Un segnale dell'evidente declino di Ali fu la vittoria unanime ai punti (anche se molto deludente) contro Alfredo Evangelista, un pugile poco dotato.

Nel 1977 Ali affrontò Earnie Shavers, battendolo per decisione unanime ai punti in un incontro spettacolare, in cui il campione fu messo al tappeto alla quattordicesima ripresa da un potente gancio destro di Shavers. Ali dichiarò in seguito che Shavers fu il più potente pugile che il campione di Louisville abbia mai affrontato. In molti attribuiscono la malattia che qualche anno dopo colpì Ali alla violenza di tale incontro descritto sopra.

Nel 1978 perse il titolo per decisione non unanime ai punti contro Leon Spinks, il quale perse subito dopo il titolo WBC per essersi rifiutato di combattere contro Ken Norton, a quel tempo il contendente numero uno per il titolo unificato. Ali vinse per decisione unanime ai punti la rivincità contro Spinks, riottenendo il titolo WBA, ma subito dopo annuciò il suo ritiro.

Ritornò nel 1980 per tentare di riconquistare il titolo WBC contro Larry Holmes, ma perse per getto della spugna alla decima ripresa. Combatté per l'ultima volta l'11 dicembre 1981 contro Trevor Berbick e perse per decisione unanime ai punti dopo dieci round. In quel combattimento Ali apparve molto lento nei movimenti e il suo allenatore Angelo Dundeedisse che lui parlava più lentamente del solito: erano chiari sintomi del Morbo di Parkinson. Su 61 incontri ha un record di 56 vittorie, 37 delle quali per KO. Ha perso per KO una sola volta.

Ritiratosi definitivamente dall'attività agonistica nel 1981, nel 1984 gli fu definitivamente diagnosticato il morbo di Parkinson e ha commosso e stupito il mondo apparendo come ultimo tedoforo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996; in quell'occasione gli fu anche riconsegnata la medaglia d'oro vinta a Roma nel 1960, poiché si narra che abbia gettato l'originale in un fiume come plateale gesto di protesta verso il suo Paese e la perdurante discriminazione razziale che, al suo ritorno in patria dopo i fasti romani, portò un ristoratore a rifiutarsi di servirlo appunto perché nero.

Muhammad Ali è stato oggetto della biografia di Michael Mann nel film Alì del 2001. Il film racconta la vita del pugile (interpretato da Will Smith) dal match che gli valse per la prima volta il titolo mondiale dei pesi massimi fino alla riconquista, a Kinshasa nello Zaire, nel 1974 contro George Foreman.

Nel 2005 Muhammad Ali è stato insignito della Medaglia della pace Otto Hahn (in oro) della Deutsche Gesellschaft für die Vereinten Nationen (DGVN) a Berlino (Società Tedesca per le Nazioni Unite). Il 9 novembre 2005 ha ricevuto la più alta onorificenza civile statunitense dal Presidente George W. Bush: la Medaglia presidenziale della libertà.


fonte:www.wikipedia.it

mercoledì 24 febbraio 2010

Muhammad Ali I


Muhammad Ali (nato Cassius Marcellus Clay Jr.; Louisville, 17 gennaio 1942) è un ex pugile statunitense, tra i più famosi e apprezzati sportivi della storia.

Ha vinto l'oro Olimpico ai Giochi di Roma nel 1960, come pugile professionista ha detenuto il titolo mondiale dei pesi massimi dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978 e per un'ultima breve parentesi ancora nel 1978.

Muhammad Ali è noto anche per la sua conversione all'Islam e per avere rifiutato di combattere nella Guerra del Vietnam. Attualmente affetto dal Morbo di Parkinson, dopo il suo ritiro dal mondo sportivo Ali si è distinto per le sue azioni umanitarie per le quali gli è valsa la candidatura come Premio Nobel per la Pace nel 2007.


Riconoscimenti


Fu eletto Fighter of the year (pugile dell'anno) dalla rivista americana Ring Magazine nel1963, 1972, 1974, 1975 e 1978.

Match dichiarati Ring Magazine fight of the year:

  • 1963 - Cassius Clay W 10 Doug Jones
  • 1964 - Muhammad Ali KO 7 Sonny Liston I — vedi Muhammad Ali versus Sonny Liston
  • 1971 - Joe Frazier W 15 Muhammad Ali I — vedi Fight of the Century
  • 1974 - Muhammad Ali KO 8 George Foreman — vedi The Rumble in the Jungle
  • 1975 - Muhammad Ali KO 14 Joe Frazier III — vedi Thrilla in Manila
  • 1978 - Leon Spinks W 15 Muhammad Ali I

La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.

Detiene anche i prestigiosi allori di Sportman Of The Century per Sports Illustrated,Miglior Peso Massimo di sempre per The Ring e secondo miglior pugile di sempre perESPN.com.

Oltre a questi riconoscimenti in campo pugilistico, è stato scelto dalla rivista TIME come una delle 100 persone più influenti del XX Secolo nella categoria Heroes And Icons, unico sportivo insieme a Pelè e Bruce Lee, è inoltre uno dei pochi sportivi americani ad aver ricevuto la Medaglia presidenziale della libertà.

In un sondaggio condotto dal sito internet del mensile Focus Storia, Muhammad Ali è stato eletto “Sportivo del Novecento”


Biografia


Figlio di un pittore d'insegne e di una donna di religione cristiana battista, campione mondiale dei massimi, poeta e uomo di spirito, difensore dei diritti dei neri, obiettore di coscienza, filantropo, padre ed ora sette volte nonno, i ruoli che ha impersonato e le cause che ha abbracciato rimangono parte di lui, e standogli accanto si possono vedere e sentire tutti.

Nato a Louisville Kentucky, USA il 17 gennaio del 1942, a 12 anni inizia a frequentare la palestra Columbia, dove mette in mostra il suo talento. Dopo una brillante carriera da dilettante si mise in luce alle Olimpiadi di Roma del 1960 conquistando l'oro nella categoria dei pesi mediomassimi.

Nel 1961 passò al professionismo e batté Lamar Clark per KO e poi Doug Jones. Il 25 febbraio 1964 aMiami conquistò per la prima volta la corona di Campione del Mondo dei pesi massimi, battendo il campione in carica Sonny Liston per abbandono all'inizio dell' ottava ripresa.

Il giorno dopo la conquista del titolo, nel 1964 Clay si convertì alla fede musulmana, aderì alla Nation of Islam e cambiò il suo nome in Muhammad Ali. Rifiutato dalle principali sedi pugilistiche americane e da Las Vegas, il match di rivincita con Liston si disputò nel 1965 a Lewinston nel Maine.

Dopo appena un minuto il campione del mondo colpì l'avversario con un colpo d'incontro apparentemente innocuo, passato alla storia come il cosiddetto pugno fantasma (the phantom punch). Liston rimase al tappeto apparentemente tramortito; Clay sembrò consapevole di non aver colpito così duramente lo sfidante e lo invitò con veemenza ad alzarsi per continuare il combattimento. Secondo gli esperti che hanno visionato al rallentatore la ripresa, il colpo di Clay, assestato da brevissima distanza e quasi invisibile, sembra aver colpito la tempia dell'avversario, che in quel momento stava portando un attacco con il suo caratteristico stile ed era fortemente sbilanciato in avanti. L'immagine del campione del mondo che sovrasta Liston al tappeto è divenuta una delle icone della nostra epoca.

Nel 2004 Ali è tornato sull'argomento nella sua ultima intervista ufficiale, cui ha risposto con l'aiuto dei familiari.


fonte:www.wikipedia.it

martedì 23 febbraio 2010

Peter Corcoran


Peter Corcoran, pugile irlandese, primo irlandese campione d'Inghilterra (del mondo) di pugilato dal 1771 al 1776.

Biografia

Nacque nel 1740 ad Athy Co. Kildare in Irlanda, figlio di un contadino lavorò nella fattoria di famiglia fino all'età di ventanni. Nel 1760 alcune fonti affermano che si rese responsabile di un omicidio durante una animata discussione per una donna. Rimane il fatto che Concorad lasciò il suo paese natale e partì per l'Inghilterra, non tornò mai più in Irlanda.

Si stabilì a Birmingham dove lavorò in una miniera di carbone, si trasferì a Portsmouth e lavorò come marinaio. In questi anni cominciò a praticare lo sport del pugilato. Per continuare a coltivare la passione per il pugilato Corcoran si trasferì a Londra.

Aprì un locale bar nella parte est della città mentre la sua carriera pugilistica stava andando a gonfie vele. Aprì una Pubblic House più grande ma gli affari cominciarono ad andare male e arrivarono i primi problemi economici. Questo è il periodo più oscuro della vita di Corcoran. Pare che molto probabilmente furono i problemi finanziari a convincere Concorad a combattere con Sellars. Incontro che segnò la sconfitta del pugile irlandese ma anche la scomparsa totale e misteriosa di tutti i suoi debiti.

La soluzione dei debiti fu comunque di breve durata, dopo alcuni anni subì il pignoramento del locale. Non sappiamo quando fu l'anno della sua morte, le spese per il suo funerale furono sostenute da una colletta pubblica. Il primo irlandese a vincere il campionato d'inghilterra e per questo campione del mondo morì nella completa povertà.


Carriera


Quando giunse a Londra il pugile Concoran trovò un valido sponsor nel Colonello Dennis Kelly, che finanziò i suoi allenamenti e organizzò i suoi incontri.

Il 4 settembre 1769 Corcoran vinse il suo primo incontro all'Hyde park di Londra contro il forte Bill Turner, considerato uno dei migliori pugili in circolazione. Successivamente disputò altri tre incontri contro Tom Dalton, Joe Davis e Bob Smiler, vincendoli tutti, così facendo ebbe diritto a sfidare il campione in carica Bill Darts.

Il 18 maggio 1771, dopo la corsa di cavalli all' Epsom Down, i due si sfidarono. L'incontro fu brevissimo e controverso, dopo nemmeno un minuto Corcoran mise al tappeto Darts e così sia Concorad che il colonello Kelly intascarono un premio in denaro cospicuo. Non esistono prove concrete ma l'ombra dell'imbroglio infanga la vittoria di Corcoran.

È pur vero che il pugile irlandese mantenne il titolo per cinque anni sconfiggendo numerosi avversari. Nel 1774 vinse contro Sam Peters in un incontro disputato all'abbazia di Waltham. Anche in questo incontro molti gridarono allo scandalo perché si diffuse la notizia di un probabile accordo tra i pugili.

Perse il titolo contro Herry Sellars il 16 ottobre 1776, incontro di 32 riprese disputato a Staines nel Middlesex.


fonte:www.wikipedia.it

lunedì 22 febbraio 2010

Thomas Jackling


Thomas Jackling, detto Tom Johnson (...), è un pugile britannico, campione del regno unito di pugilato dal 1783 al 1791.

Dal 1750 al 1780 il pugilato inglese attraversò una fase molto oscura della sua storia. Incontri truccati e decisioni discutibili avevano caratterizzato molti degli incontri disputati fino ad allora. Tom Johnson è considerato colui che riportò onore e rispettabilità allo sport che James Figg aveva definito 50 anni prima la noble art. Molti storici lo definiscono un nuovo Jack Broughton.

Conquistò il titolo, lasciato vacante dal pugile irlandese Duggan Fearns, nel 1783. Difese il titolo per quasi dieci anni contro una serie di agguerriti sfidanti.

Nel 1789 sconfisse Isaac Perrin in un incontro memorabile al tal punto che la sfida fu ricordata con un'effige su un medaglione di bronzo.

Fu sconfitto, all'età di 40 anni, nel 1791 dal pugile Benjamin Brain, che divenne il nuovo campione. L'incontro sarebbe dovuto svolgersi un anno prima se Brain non avesse avuto problemi di salute. Dopo la sconfitta Tom si ritirò dalla carriera pugilistica.

    fonte: www.wikipedia.it

domenica 21 febbraio 2010

Jack Broughton


Nacque nel 1703 molto probabilmente a Londra, altre fonti indicano come luogo Gloucestershire. Da giovane lavorò come apprendista guardiafaro al porto di Londra. Era un ottimo nuotatore, nel 1730 vinse la prestigiosa gara annuale sul Tamigi.

Decise di cominciare a combattere come pugile nel 1730. Iniziò come semiprofessionista e guadagnò in poco tempo una reputazione invidiabile; i suoi incontri richiamavano molti spettatori. Ci sono giunti pochi documenti risalenti al pugilato del 1700, non ci sono notizie comunque di eventuali sconfitte di Broughton. Certamente quindi non conobbe mai sconfitta fino al 1750, l'anno del suo ritiro. Per questo motivo gli storici gli riconoscono di avere detenuto il titolo di campione d'Inghilterra di pugilato dal 1730 fino al 1750. A quei tempi Il titolo d'Inghilterra corrispondeva al titolo di campione del mondo.

Nel 1741 accettò la sfida di George Stevenson, l'incontro durò circa 40 minuti e fu molto cruento. I due pugili si colpirono duramente finché il pugno di Broughton si piantò violentemente sotto il cuore di Stevenson che cadde a terra senza sensi. Si riprese dal colpo, ma dopo un mese circa morì per le ferite riportate. Broughton, che considerava Stevenson un amico, rimase fortemente sconvolto da questa vicenda, fu così che prese la decisione di scrivere delle regole per rendere gli incontri più sicuri; una serie di regole che prenderanno il nome di London Prize Ring Rules, considerato come la prima pietra su cui nacque lo sport della boxe moderna. Furono utilizzate negli incontri di pugilato per più di 100 anni, finché non vennero elaborate le regole del Marchese del Quennsbury.

Si considera come l'ultimo incontro ufficile in cui vennero utilizzate le sue regole quello tra John Lawrence Sullivan e Joe Kilrian disputato l'8 luglio 1889 a Richburg.

Nel 1743 utilizzò i soldi guadagnati per aprire un anfiteatro a Hanway Street dedicato al pugilato come fece James Figg qualche anno prima. Fu proprio durante questo periodo che codificò definitivamente le nuove regole per la boxe. Nel 1744 decise di abbandonare la carriera pugilistica e di dedicarsi a seguire gli atleti che entravano a far parte della sua accademia. Il 10 aprile 1750 Broughton annunciò di voler disputare un nuovo incontro contro Jack Slack, i motivi di questa sua decisione sono sconosciuti. Nonostante fosse molto più anziano del suo sfidante era riconosciuto da tutti come favorito. L'incontro volse a suo favore nella parte iniziale, successivamente però subì una inesorabile sconfitta.

Nel 1754 l'anfiteatro chiuse, Broughton continuò a insegnare boxe finché non morì l' 8 gennaio del 1789. Fu sepolto nel cimitero dell'Abbazia diWestminster, senza che nessun epitaffio fosse scritto sulla lapide, finché nel 1988 furono scolpite sulla pietra le parole "Champion of England" secondo quelle che erano state le richieste del pugile prima della sua morte.

sabato 20 febbraio 2010

James Figg


James Figg (1695 – 8 dicembre 1740) è stato un pugile inglese. È considerato come colui che diede inizio alla fase moderna di questo sport. Il suo nome è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame nel 1992.

Nacque a Thame un villaggio nello Oxfordshire nel 1695. Alto 1,81 m, pesava poco più di 90 chili, si dimostrò subito molto abile nel combattimento sia utilizzando le armi sia con il solo uso delle mani. Si dedicò allo sport della scherma per poi concentrarsi completamente nel pugilato. Viaggiava di villaggio in villaggio per dare dimostrazioni di boxe ed organizzare incontri, finché si recò a Londra dove accettava la sfida di chiunque e iniziò ad insegnare le sue tecniche di combattimento. Nel 1719 aprì un'accademia dedicata solo alla boxe, alla quale si iscrissero più di 1000 persone, dove gli allievi apprendevano le lezioni di Figg e dimostravano la loro forza. Sul biglietto da visita dell'ormai popolare James Figg c'era scritto: "Master of the noble science of defence".

La boxe che Figg proponeva all'epoca era molto differente da quella che siamo abituati a vedere nei giorni nostri. Si poteva afferrare l'avversario e scagliarlo per terra, erano ammessi i colpi anche quando l'avversario era caduto a terra. Non esisteva un ring ben definito, lo spazio adibito al combattimento era definito da una semplice linea disegnata per terra. La boxe era uno sport brutale e somigliava ad un arte marziale dove molti colpi e tecniche di atterramento erano permesse.

Nel 1719 Figg si proclamò campione d'Inghilterra. In carriera Figg disputò 15 incontri vincendoli tutti, finché nessuno volle più sfidarlo. Si ritirò imbattuto nel 1736. Con i soldi guadagnati e l'aiuto del Principe di Galles aprì a Londra un Anfiteatro in Oxford Street utilizzato per organizzare gli incontri di boxe. Figg morì nel 1740.

Il 6 giugno del 1727 si ricorda l'incontro che Figg combatté contro Ned Sutton un intagliatore di pipe di Gravesend. La sfidà generò molto interesse e fece giungere molte persone importanti tra cui il primo ministro Sir Robert Walpole. L'incontro era suddiviso in due, nella prima parte era ammesso l'uso di spade,invece nella seconda parte si utilizzavano solamente i pugni. Nella prima sfida per circa 30 minuti i due sfidanti si studiarono con attenzione, finché Sutton attaccò Figg costringendolo ad una molto difficile difesa durante la quale si ferì al braccio con la propria spada. L'incontro non fu fermato perché la ferita al braccio non era considerata grave. Subito dopo Figg colpì Sutton sulla spalla, in maneria seria, questo garantì a Figg la vittoria del prima fase dell'incontro. Dopo 30 minuti di pausa iniziò il secondo incontro, durante il quale i due si colpirono e si afferrarono più volte. Anche questa fase fu vinta da Figg.

Figg non può essere considerato un pugile moderno, il suo contributo però fu rilevante per segnare l'inizio della fase moderna del pugilato. La sua scuola sarà un serbatoio di nuovi campioni, uno dei quali era il pupillo di Figg: Jack Broughton.Sarà colui che nel 1743 scriverà le prime regole fondamentali del pugilato conosciute come il London Prize Ring rules.

Grazie a James Figg, a partire dall'anno 1767 cominciarono a disputarsi anche in Francia i primi combattimenti di pugilato moderno. Infatti egli nell'anno 1733 partì in giro per la Francia per far scoprire questo nobile sport anche ai cugini di oltremanica.

    fonte:www.wikipedia.it